BALLAVAMO SEMPRE

Dancefloor della memoria

Dancefloor della memoria

Crediti

Crediti

Crediti

uno spettacolo di BumBumFritz

con Michele Tonicello e Giovanni Frison

e con le voci e i ricordi degli e delle ospiti delle RSA di Pergine Valsugana, Borgo Valsugana e Trento


ideazione Giovanni Frison e Michele Tonicello

drammaturgia, luci e musiche Giovanni Frison

movimenti scenici Stefania Borella e Francesco Sgrò

confronto drammaturgico Massimiliano Chinelli

confronto tecnico Luca Scotton e Massimiliano Chinelli

fonica e post-produzione audio Max Trisotto

grafiche e organizzazione Giulia Artusi

foto di scena Elisa Vettori


co-produzione Pergine Festival, Arte Sella, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, BumBumFritz

grazie a Giorgio e Antonino di Cranpi, Enrico e Valeria di Babilonia Teatri

uno spettacolo di BumBumFritz

con Michele Tonicello e Giovanni Frison

e con le voci e i ricordi degli e delle ospiti delle RSA di Pergine Valsugana, Borgo Valsugana e Trento


ideazione Giovanni Frison e Michele Tonicello

drammaturgia, luci e musiche Giovanni Frison

movimenti scenici Stefania Borella e Francesco Sgrò

confronto drammaturgico Massimiliano Chinelli

confronto tecnico Luca Scotton e Massimiliano Chinelli

fonica e post-produzione audio Max Trisotto

grafiche e organizzazione Giulia Artusi

foto di scena Elisa Vettori


co-produzione Pergine Festival, Arte Sella, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, BumBumFritz

grazie a Giorgio e Antonino di Cranpi, Enrico e Valeria di Babilonia Teatri

uno spettacolo di BumBumFritz

con Michele Tonicello e Giovanni Frison

e con le voci e i ricordi degli e delle ospiti delle RSA di Pergine Valsugana, Borgo Valsugana e Trento


ideazione Giovanni Frison e Michele Tonicello

drammaturgia, luci e musiche Giovanni Frison

movimenti scenici Stefania Borella e Francesco Sgrò

confronto drammaturgico Massimiliano Chinelli

confronto tecnico Luca Scotton e Massimiliano Chin elli

fonica e post-produzione audio Max Trisotto

grafiche e organizzazione Giulia Artusi

foto di scena Elisa Vettori


co-produzione Pergine Festival, Arte Sella, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, BumBumFritz

grazie a Giorgio e Antonino di Cranpi, Enrico e Valeria di Babilonia Teatri

SINOSSI

SINOSSI

SINOSSI

Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni.

Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori.

Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato, di quanto forse sia ancora invariato.

Come siamo cambiati negli ultimi cent’anni? Cosa siamo ancora capaci di ricordare?

Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni.

Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori.

Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato, di quanto forse sia ancora invariato.

Come siamo cambiati negli ultimi cent’anni? Cosa siamo ancora capaci di ricordare?

Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni.

Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori.

Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato, di quanto forse sia ancora invariato.

Come siamo cambiati negli ultimi cent’anni? Cosa siamo ancora capaci di ricordare?